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Elaphrosaurus
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top
mwbaElaphrosaurus (il cui nome significa "lucertola dal passo leggero") è un mwbqgenere estinto di mwbgdinosauro mwbwteropode mwcaceratosauro vissuto nel mwcqGiurassico superiore, circa 154-150 milioni di anni fa (mwcgKimmeridgiano-mwcwTitoniano), in quella che oggi è la mwdaFormazione Tendaguru, in mwdqTanzania, mwdgAfrica. Il genere contiene una singola mwdwspecie, ossia mweaE. bambergi. mweqElaphrosaurus era un teropode di media taglia, ma dalla corporatura leggera e snella, che poteva raggiungere i 6,2 metri (20 piedi) di lunghezza. Morfologicamente, questo dinosauro è significativo per due ragioni. In primo luogo, ha un tronco relativamente lungo ma poco profondo per un teropode di tali dimensioni. In secondo luogo, gli arti posteriori sono molto corti rispetto al tronco relativamente lungo. Le analisi filogenetiche indicano che questo animale è probabilmente un ceratosauro, sebbene, originariamente, venne proposto che si trattasse di un mwegcoelophysoide sopravvissuto fino al Giurassico superiore, ma tale ipotesi è stata respinta. Attualmente, mwewElaphrosaurus è ritenuto un parente molto stretto di mwfamwfqLimusaurus, un insolito ceratosauro erbivoro provvisto di un becco sdentato.
Contents
• Note
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Descrizione
mwhgElaphrosaurus era un teropode lungo e snello, provvisto di un lungo collo. Ciò che si conosce di questo animale deriva principalmente da un singolo scheletro quasi completo ma sprovvisto di cranio. L'animale era riconoscibile tra gli altri teropodi del sito per possedere arti posteriori corti rispetto al resto del corpo. Paul (1988) affermò che si trattava del teropode con il tronco più lungo e più slanciato che avesse mai esaminato.cite-ref-gsp88-1-0[1] mwiwElaphrosaurus era lungo circa 6,2 metri (20 piedi), alto 1,46 metri (4,8 piedi) alle anche, per un peso di circa 210 chilogrammi (460 libbre).cite-ref-gsp88-1-1[1] La mwkatibia di mwkqElaphrosaurus, misura 608 millimetri, ed è considerevolmente più lungo del mwkgfemore, che misurava 520 millimetri, ed il mwkwmetatarso è il 74% la lunghezza del femore. Queste proporzioni, condivise anche da alcuni mwlaornitomimosauri, probabilmente, indicano abitudini cursorie.cite-ref-foster-2-0[2] La lunga coda terminava con una rara piega verso il basso che potrebbe non essere collegata alla mwmqtafonomia. Sebbene il collo di mwmgElaphrosaurus fosse lungo, le sottili mwmwzigapofisi e la mancanza di epifofisi sulle vertebre cervicali indicano che era molto meno flessibile di quello di altri teropodi e che poteva sostenere solo un cranio piuttosto piccolo. Questi tratti vanno contro l'interpretazione che vedrebbe mwnaElaphrosaurus come un predatore, ma sostengono che fosse invece un animale erbivoro, o onnivoro, per via della sua stretta parentela con mwnqLimusaurus.cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-0[3]
Una diagnosi è una dichiarazione delle caratteristiche anatomiche di un organismo (o gruppo) che collettivamente lo distinguono da tutti gli altri organismi. Alcune, ma non tutte, le caratteristiche di una diagnosi sono mwqgautapomorfie. Un autapomorfia è una caratteristica anatomica distintiva che è unica per un determinato organismo. Secondo Rauhut (2000), mwqwElaphrosaurus può essere distinto dagli altri teropodi in base alle seguenti caratteristiche: le mwravertebre cervicali possiedono sottili lamine latero-ventrali, al bordo ventrale pleurocelico posteriore, le vertebre cervicali sono fortemente concave ventralmente, con il margine ventrale che si inarca sopra la metà dell'altezza della faccetta articolare anteriore nel punto più alto, la fossa brevis dell'ileo è estremamente allargata, in modo da formare una flangia laterale quasi orizzontale, la parte distale dell'mwrqischio è fortemente espanso in uno stivale triangolare.
Una diagnosi emersa nello studio di Rauhut e Carrano del 2016 ha aggiunto che mwrwElaphrosaurus poteva distinguersi unicamente per via delle lamine ventrolaterali pronunciate alle estremità posteriori delle vertebre cervicali, nessuna epifisi cervicale (particolarmente unica tra gli mwsaabelisauroidi), l'estremità distale del metacarpale II compensa ventralmente dal suo asse con un passo distinto, l'estremità prossimale del IV metatarsale è quasi 2,5 volte più profonda anteroposteriore rispetto all'ampio trasversalmente, e un processo ascendente molto breve dell'mwsqastragalo (se identificato correttamente).cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-1[3]
Classificazione
mwwqElaphrosaurus venne descritto per la prima volta da Janensch come un mwwgcoelurosauro.cite-ref-wj20-4-0[4] All'epoca, Coelurosauria era un "mwxwtaxon cestino dei rifiuti" per tutti i teropodi di piccola taglia. In seguito, mwyaElaphrosaurus venne inserito nella famiglia mwyqOrnithomimidae, da mwygFranz Nopcsa nel 1928 a causa della sua struttura leggera e del fatto che il suo mwywomero sia dritto e slanciato, con una bassa cresta deltopettorale.cite-ref-5[5] Janensch stesso respinse questa classificazione, credendo che qualsiasi somiglianza potesse essere plausibilmente spiegata tramite mwaaevoluzione convergente. Verso la metà del ventesimo secolo, mwaqElaphrosaurus era solitamente indicato come un membro di mwagCoeluridae. Tuttavia, l'ipotesi di Nopcsa fu rianimata da mwawDale Alan Russell nel 1972,cite-ref-dar72-6-0[6] e confermata da Peter Malcolm Galton nel 1982.cite-ref-7[7] Nel 1988 mwdaGregory S. Paul osservò, dopo un attento esame, che gli arti posteriori erano simili a quelli di mwdqmwdgCoelophysis, suggerendo una possibile collocazione in mwdwCoelophysidae.cite-ref-gsp88-1-2[1] Tuttavia, nel 1990 Barsbold, Teresa Maryańska e Osmólska ed altri ricercatori lo classificarono nuovamente come un ornithomimide.cite-ref-8[8] Diagnosi più recenti di Carrano e Sampson (2008) e Carrano mwgaet al. (2012) assegnarono mwgqElaphrosaurus a Ceratosauria.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10] Un riesame del materiale fossile conosciuto, pubblicato nel 2016, ha concluso che, a causa delle caratteristiche della scapulocoracoide e dei metatarsi, mwigElaphrosaurus era in realtà un membro basale di mwiwNoasauridae, all'interno di Ceratosauria, e che formava un distinto gruppo di noasauridi asiatici, ribattezzato Elaphrosaurinae.cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-2[3]
Il seguente mwkqcladogramma si basa sull'analisi filogenetica condotta da Rauhut e Carrano nel 2016, che mostra i rapporti di mwkgElaphrosaurus tra i noasauridi:cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-3[3]
Specie non più assegnate ad Elaphrosaurus
Il seguente materiale è stato assegnato ad mwmwElaphrosaurus nel corso degli anni, ma ulteriori studi hanno rivelato che queste identificazioni sono alquanto dubbie:
• mwngElaphrosaurus iguidiensis, fu descritto da Albert-Félix de Lapparent nel 1960cite-ref-lapparent60-11-0[11] ed il materiale fu raccolto in mwowAlgeria, mwpaLibia e mwpqNiger in sedimenti risalenti al mwpgCretaceo inferiore. Il materiale è costituito da oltre quaranta denti, l'unguale di una mano, otto vertebre caudali, un frammento distale del femore, e una tibia completa di 350 millimetri. Questi esemplari sono originari di tre diverse località e non sembrano appartenere alla stessa specie;
• mwqaElaphrosaurus gautieri, venne descritto per la prima volta da de Lapparent nel 1960cite-ref-lapparent60-11-1[11] ed il materiale venne raccolto presso la Formazione Tiouraren, in Niger, in sedimenti risalenti al mwrqGiurassico medio-superiore. Questo materiale, uno scheletro parziale, è stato rinominato mwrgmwrwSpinostropheus gautieri, da Sereno mwsaet al. (2004);cite-ref-12[12]
• mwtgElaphrosaurus philtippettensis, successivamente mwtwElaphrosaurus philtippettorum, fu eretta da Stephan Pickeringcite-ref-13[13]cite-ref-14[14] nel 1995 sulla base dell'esemplare USN 5737, che consiste in una tibia, un omero, alcuni metatarsi e la porzione distale di un frammento d'mwwaosso pubico recuperate nella mwwqFormazione Morrison, del mwwgColorado. Una ricerca di Carpenter mwwwet al. (2005) concluse che questi fossili non appartengono ad un ceratosauro e sono probabilmente riferibili al coelurosauro mwxamwxqTanycolagreus. La specie prende il nome dal supervisore degli effetti visivi mwxgPhil Tippett;
• mwyaElaphrosaurus agilis, fu ribattezzato da Dale Russell nel 1980 da mwyqCoelurus agilis, originariamente nominato da mwygOthniel Charles Marsh nel 1884.cite-ref-15[15] La specie si basa su una coppia di ossa pubiche fuse che secondo Marsh rappresentavano una versione molto più grande dell'esemplare tipo di mwzwmw0aCoelurus fragilis. mw0qJohn Ostrom (1980) ha confermato la precedente posizione di mw0gCharles Whitney Gilmore secondo cui mw0wCoelurus agilis era sinonimo di mw1aCoelurus fragilis. Ciò significa che mw1qElaphrosaurus agilis è in realtà lo stesso animale di mw1gCoelurus fragilis, un suo mw1wsinonimo junior;
• mw2qElaphrosaurus sp. mw2gUSNM 8415, fu scoperto nel 1883 e venne inizialmente attribuito all'mw2wornithopode mw3amw3qDryosaurus. Successivamente è stato riferito ad mw3gElaphrosaurus da Galton nel 1982, basato su resti recuperati presso la Formazione Morrison, in Colorado. Questo materiale, chiaramente appartenente ad un ceratosauro, non reca alcuna morfologia che lo lega specificamente a mw3wElaphrosaurus. Le attuali conoscenze limitano il posizionamento di questo materiale a Ceratosauria mw4amw4qincertae sedis;cite-ref-carranosampson08-16-0[16]
• mw5wElaphrosaurus sp. mw6aDMNH 36284, è stato riferito a questo genere da Churecite-ref-17[17] nel 2001, in base alla porzione prossimale di una tibia frammentaria destra rinvenuta nel Brushy Basin membro della Formazione Morrison. L'analisi filogenetica di Carrano e Sampson (2008) ha dimostrato che non si trattava di un ceratosauro basale, ma piuttosto somigliava all'osso della gamba di un teropode mw7qabelisauroide che deve ancora essere descritto formalmente.cite-ref-carranosampson08-16-1[16]
Storia della scoperta
L'mw-qesemplare tipo di mw-gElaphrosaurus bambergi, mw-wHMN Gr.S. 38-44, è stato recuperato negli strati di mezzo del Dinosaur Member, della mw-aFormazione Tendaguru, in Tanzania. L'esemplare venne raccolto da Werner Janensch, I. Salim, H. Reck e Parkinson nel 1910 in uno strato di mw-qmarna grigia, verde, rossa, sabbiosa depositasi durante il Kimmeridgiano, nel Giurassico superiore, circa da 157-152 milioni di anni fa. Questo esemplare è ospitato nella collezione del mw-gMuseo di storia naturale di Berlino, in mw-wGermania.
mwaqeElaphrosaurus è stato descritto e nominato da Werner Janensch nel mwaqi1920 e la specie tipo è mwaqmElaphrosaurus bambergi. Il nome del genere, mwaqqElaphrosaurus, deriva dalle parole mwaqugreche mwaqyelaphros/ελαφρός che significa "luce da sopportare" come in "passo leggero", un riferimento alla sua presunta velocità e mwaqcsauros/σαῦρος che significa "lucertola";cite-ref-liddell-1980-18-0[18] quindi il suo nome significa "lucertola dal passo leggero". Il nome specifico fa riferimento all'industriale Paul Bamberg per il suo sostegno finanziario alle spedizioni in Tendagaru.cite-ref-wj20-4-1[4]
L'esemplare tipo HMN Gr.S. 38-44, consiste in 18 vertebre presacrali, 5 vertebre sacrali, 20 vertebre caudali, una mwarecintura pelvica, un arto posteriore sinistro quasi completo (mancante solo di alcune falangi), diversi metacarpi isolati e un omero. Nel 1925 Janesch riferì all'animale due frammenti di mwaricostola, una mwarmvertebra dorsale e una mwarqfalange manuale che riteneva essere la falange del dito II-2. Tuttavia, le vertebre riferite sono andate perdute e la falange manuale (ora considerata falange I-1) non può essere valutata come appartenente ad mwaruElaphrosaurus per la mancanza di materiale delle mani con cui confrontarla. Nel 1929 vennero riferite ad mwaryElaphrosaurus entrambe le scapulocoracoide, altri due frammenti di costole e un mwarcradio (anche se il radio, essendo proporzionalmente lungo e da un diverso mwargorizzonte stratigrafico, probabilmente non appartiene a questa specie). Molte ossa sono state danneggiate da incrostazioni di mwarkcalcite e ricostruite con dell'mwarointonaco, sebbene solo lo scapulocoroide sinistro fosse significativamente deformato.
Alcune impronte di dinosauro rinvenute nella Repubblica del Niger e a mwasuGerusalemme sono state attribuite ad mwasyElaphrosaurus.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] Tuttavia, tale identificazione è ancora da verificare.
Paleobiologia
Paul (1988) notò che mwatkElaphrosaurus bambergi era troppo piccolo per predare i sauropodi e gli stegosauri presenti nel suo habitat, quindi probabilmente si nutriva di piccoli e veloci erbivori mwatoornithopodi.cite-ref-gsp88-1-4[1] Tuttavia, studi più recenti supportano l'idea che mwat8Elaphrosaurus fosse un erbivoro o un onnivoro, a causa della sua stretta relazione con mwauamwaueLimusaurus e un collo che è molto meno flessibile di quello di altri teropodi carnivori.cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-4[3]
Paleoecologia
Studi sul mwaugpaleoambiente della mwaukFormazione Tendaguru era un ambiente marino marginale che conteneva una fauna non-marina e una flora continentale. La sezione centrale della Dinosaur Member della mwauoFormazione Tendaguru conteneva mwaussauropodi come mwauwmwau0Giraffatitan, mwau4mwau8Australodocus, mwavamwaveJanenschia, mwavimwavmTornieria e mwavqmwavuDicraeosaurus, teropodi simili ad mwavymwavcAllosaurus e mwavgCeratosaurus, il mwavkcarcharodontosauro mwavomwavsVeterupristisaurus, lo mwavwspinosauride basale mwav0mwav4Ostafrikasaurus, lo mwav8stegosauro mwawamwaweKentrosaurus e l'mwawiiguanodonte mwawmmwawqDysalotosaurus. Questi dinosauri condividevano il loro paleoambiente con mwawupterosauri come mwawyTendaguripterus, e alcune forme simili a mwawcmwawgPterodactylus e mwawkmwawoRhamphorhynchus, così come con alcuni mammiferi primitivi. Paul (1988) notò che mwawsElaphrosaurus bambergi era troppo piccolo per depredare i sauropodi e gli stegosauri presenti nel suo paleoambientale, pertanto doveva cibarsi di piccoli e veloci mwawwornithopodi.cite-ref-gsp88-1-5[1] Tuttavia, studi più recenti supportano l'idea che mwaxeElaphrosaurus fosse erbivoro, o quantomeno onnivoro, a causa della sua stretta parentela con mwaxiLimusaurus e del suo collo poco flessibile.cite-ref-elaphrosaurus-2016-3-5[3]
Note
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• citereffossilworks-org(EN) Elaphrosaurus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Elaphrosaurus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.